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per informazioni: Go Biker S.r.l.
via Buonarroti ang. via Canale, 22 - 60125 Ancona
Tel. 0712089301 -

Grazie alla collaborazione con Davide Biga Adventure Dream e la trentennale esperienza di Giuseppe Trami di Motochasqui, il viaggio più completo che si possa fare in Bolivia, dalla Amazzonia boliviana agli Yungas, la zona di foresta umida tropicale di Samaipata, la rotta del “Che” Guevara tra Vallegrande e La Higuera attraverso le vallate semidesertiche del rio Grande. Le sconfinate pianure dell’altopiano boliviano, il salar di Uyuni, le lagune colorate ed i vulcani. Scavalcando la cordigliera scopriamo i magnifici e suggestivi paesaggi dell’altipiano boliviano per poi attraversare le mille vallate della Cordigliera delle Ande e scendere infine nella zona di produzione della foglia di Coca tra Chulumani e Coroico. Risaliremo infine la “Ruta de la Muerte” fino a La Paz per visitare la capitale boliviana sorvolandola con le diverse linee del teleferico.

Richiesta buona esperienza di guida in Off Road

Nel cuore del Sudamerica un vero viaggio per veri biker, ma che saprà regalare un ricordo unico…per sempre. 

Minimo 9 moto – Minimo 9 partecipanti

1° giorno

24 Ottobre ITALIA – SANTA CRUZ DE LA SIERRA (-/-/-)

Partenza dall’Italia, Roma Fiumicino o Milano per Santiago del Chile con volo operato da Alitalia o altro vettore IATA in classe economica. Pasti, film e pernottamento a bordo.

2° giorno

25 Ottobre arr. S.CRUZ - SAMAIPATA (-/-/-) 125 km

Arrivo a Santa Cruz de La Sierra in prima mattinata. Incontro con i nostri assistenti locali e Pronti via puntiamo verso le prime propaggini della cordigliera delle Ande, salendo dai 400 metri della pianura di Santa Cruz fino ai 1600 metri di Samaipata. La strada attraversa le verdissime colline tra la Guardia, El Torno e infine La Angostura, dove si imbocca la valle del rio Piray, salendo sempre più immersi nella vegetazione rigogliosa del gomito delle Ande, con le montagne di roccia rossa a forma di panettone tipiche della sierra amazzonica.
A pochi kilometri dal paese di Samaipata saliamo la collina di El Fuerte, da cui si ha una vista spettacolare della zona di transizione tra le prime alture delle Ande e l’ampia pianura amazzonica più lontana ad est. Dalle due torri d’osservazione si possono vedere le rovine dall’alto, il gigantesco monolito scolpito e le costruzioni della piazza, le abitazioni dei sacerdoti ed il mercato. Il complesso di El Fuerte fu occupato 2000 a.C. da diversi gruppi etnici come i Chanè e Chiriguano, originari della foresta, e fu solo nel 1470 che arrivarono i più famosi inquilini, gli Incas. Quando gli spagnoli arrivarono ed occuparono il sito nel 1600 erà gia stato abbandonato.
Cena libera e pernottamento in ostello.

3° giorno

26 Ottobre SAMAIPATA – VALLEGRANDE – LA HIGUERA (B/-/-) 165 km

Samaipata è un piccolo paese di 10.000 abitanti fondato dagli spagnoli, il nome deriva dal quechua e significa "riposo sulle altezze". Deve infatti il suo nome all'insediamento dell'antico centro cerimoniale - noto come Fuerte - poco distante, dichiarato, nel 1998, patrimonio dell'umanità dall'Unesco. Visitiamo la piazza con la chiesa coloniale che custodisce l’altar maggiore in legno scolpito e ricoperto in foglia d’oro del 17° secolo,un vero gioiello dell’arte coloniale.

L’aria molto calma e rilassata che si respira in paese, lontani dal caos della città e con un clima temperato, insieme alla vicinanza al Forte Inca ed al Parco Nazionale Amborò hanno fatto di questo paradiso collinare una meta da non perdere per tanti giramondo, tanti dei quali hanno messo radici qui.
Facciamo colazione al mercato di Samaipata con dolci tradizionali, segue un piccolo briefing informativo e partenza verso La Higuera. Dopo aver preso le nostre moto Ci inoltriamo sulle prime catene montuose del gomito delle Ande, così viene chiamata questa zona a causa della curva decisa che compie la cordigliera andina per puntare a sud verso l’Argentina. Dopo un paio di passi a circa 3000 metri scolliniamo su Vallegrande lasciandoci alle spalle la zona verde e umida della Sierra per un paesaggio completamente diverso, secco e arido, con cactus e alberi spinosi, inoltrandoci nelle vallate scelte da Ernesto “Che” guevara per la guerriglia contro la dittatura del generale Barrientos.
Visitiamo il mausoleo costruito dove furono sepolti in una fossa comune il Che Guevara e i suoi guerriglieri, in fondo alla pista dell’aeroporto di Vallegrande. Tornando poi in centro al paese visitiamo la vecchia lavanderia dell’ospedale dove fu esposto alla stampa il cadavere del Che, rimasta identica nel tempo, l’unico edificio degli anni della guerriglia in Bolivia conservato.
Iniziamo a salire sulla cordigliera, nei luoghi storici della guerriglia, in un paesaggio di montagne e vallate a perdita d’occhio. A 60 km da Vallegrande arriviamo a La Higuera, dove visitiamo il piccolo museo dedicato al “Che” Guevara, che sorge dove un tempo c’era la scuola dove è stato rinchiuso e poi ucciso dai militari. Cena libera e pernottamento in ostello.

4° giorno

27 Ottobre LA HIGUERA – VILLA SERRANO (B/-/-) 108 km

Colazione e pronti via, da 2.200 a 870 metri giù nella vallata del Rio Grande, cambiando ancora paesaggio e clima. Si vedono i primi pappagalli e il caldo secco inizia a farsi sentire. Dopo mille curve e montagne nel pomeriggio siamo a Villa Serrano, piccolo paese di montagna, famoso per la tradizione musicale e la fabbricazione del Charango, uno strumento simile al mandolino di origine spagnolo. Cena libera e pernottamento in hotel familiare.

5° giorno

28 Ottobre VILLA SERRANO – SUCRE (B/-/-) 174 km

Prima colazione in hotel. Da Villa Serrano abbiamo una bella strada asfaltata fino a Tarabuco, conosciuto per il suo mercato domenicale molto colorito e folcloristico oltre per la sanguinarietà dei combattenti che da questo paese fecero fronte ai soldati spagnoli nella guerra d’indipendenza. Proseguiamo per Sucre dove pranziamo affacciati sulla bellissima piazza su cui si affacciano la casa De la Libertad, dove fu redatta la prima Costituzione Della Repubblica di Bolivar, la cattedrale di epoca coloniale ed il Palazzo di Governo. Ci sistemiamo in albergo e con una guida locale (in italiano) visitiamo la città. Nel 1991, l'UNESCO riconobbe Sucre come patrimonio dell'umanità. La città attrae migliaia di turisti ogni anno grazie agli edifici coloniali ancora ben conservati.
Cena Libera. Si può cenare nel ristorante dell’albergo situato di fianco al convento de la Recoleta dove godere di una vista spettacolare sulla città, un vero presepe di luci da cui spuntano decine di chiese e conventi di epoca spagnola

6° giorno

29 Ottobre SUCRE - POTOSI (B/-/-) 155 km

Pirma colazione in hotel. Ci lasciamo indietro Sucre e scendiamo sul rio Pilcomayo, che divide le regioni di Sucre e Potosì, ci fermiamo per ammirare il bellissimo ponte sospeso restaurato recentemente. Potosì, famosa per la montagna detta Cerro Rico, una gigantesca miniera d'argento, si trova ad un'altitudine di 4.090 metri ed è considerata una delle più alte città del mondo.
La città è stata inserita nel 1987 nell'elenco dei Patrimoni dell'umanità dell'UNESCO, come riconoscimento della straordinaria quantità di monumenti industriali (come gli acquedotti e i laghi artificiali che fornivano acqua alle miere d'argento) e architettonici presenti come la Casa de la Moneda, la zecca della corona spagnola, dove veniva lavorato l’argento la chiesa di San Lorenzo e in generale il centro storico della città, in stile coloniale.
Visitiamo il centro storico, per i più avventurosi si può programmare una discesa nelle miniere del Cerro Rico con guide locali specializzate. Cena libera e pernottamento in albergo.

7° giorno

30 Ottobre POTOSI - UYUNI (B/-/-) 205 km

Prima colazione. Ci lasciamo alle spalle Potosì con la caratteristica sagoma del Cerro Rico, la montagna d’argento che ha dato prosperità e disgrazia alla città e ripartiamo su asfalto con rotta Uyuni (3700). Il paesaggio da qui in poi inizia ad essere lunare, tante valli e montagne, piane desolate e pochissima vegetazione. Una terra fredda, difficile e dura, piena di fascino per le persone e gli animali che riescono a ricavare dalla terra di che vivere in un posto così aspro e secco.
Su una bella strada asfaltata scavalchiamo gli ultimi passi della cordigliera fino a trovarci di fronte l’immensa distesa dell’altipiano, ai nostri piedi Uyuni, in lontananza il riflesso del sole sulla più grande distesa di sale al mondo. Un vero mare, con isole di terra lontanissime dalla riva, e a nord un magnifico guardiano, il vulcano Tunupa, 5300 metri.
Cena libera e pernottamento in albergo.

8° giorno

31 Ottobre VISITA DEL SALAR DE UYUNI (B/-/-)

Prima colazione in hotel. LasciaMO le moto in hotel e con dei mezzi 4x4 entriamo nel Salar di Uyuni, la più grande distesa di sale al mondo. Un vero mare, con isole di terra lontanissime dalla riva, e a nord un magnifico guardiano, il vulcano Tunupa. Lo attraversiamo fino all’isola Incahuasi, dal quechua “casa del Inca”, dove pranziamo nella casa del custode, don Alfredo, il primo abitante di quest’isola di corallo pietrificato ricoperta di cactus.
Con un breve trekking si può salire sulla sommità dell’isola per avere una vista a 360 gradi sul salar e i vulcani che lo contornano. Nel pomeriggio rientro ad Uyuni. Cena libera e pernottamento in albergo

9° giorno

01 Novembre UYUNI - QUIME (B/-/-) 478 km

Il viaggio prosegue nella vastità dell’altopiano, con il lago Poopò a farci compagnia per diversi kilometri Proseguiamo verso nord sulla statale che porta ad Oruro immersi nel paesaggio tipico del sud ovest della Bolivia, pianure coperte di Ichu, la durissima erba resistente alle condizioni estreme del clima che costituisce il principale cibo di lama, alpaca, vigogne e guanachi. Attraversiamo il paese minerario di Oruro e ci lasciamo indietro la piana secca dell’altipiano per salire oltre i 4.500 metri sulla cordillera Quimsa Cruz, da dove inizia la discesa nelle valli temperate degli Yungas di La Paz .
A Quime, un tranquillo paese di montagna, siamo alloggiati in una casa di epoca coloniale con una vista magnifica sulla vallata.

10° giorno

02 Novembre QUIME – IRUPANA (B/-/-) 160 km

Prima colazione. Partenza al mattino per una giornata lunga, con molta strada sterrata e montagne. Guidiamo alternando più volte tra passi oltre i 3000 metri e fondo valle a 700/800, con cambiamenti di clima e di paesaggio dalle cime fredde con pecore e lama alle valli umide dove si avvistano pappagalli, coltivate a coca, banane e manioca. Pranziamo a Licoma, per proseguire poi verso Irupana, dove pernotteremo.
Il clima degli Yungas è molto particolare, perchè sebbene ci si trovi tra i 1.300 e i 1.800 metri la vicinanza ai tropici e l’umidità delle valli è simile alla foresta amazzonica, anche se la sera si ha un bel fresco regalato dalla quota e dai vicini ghiacciai della cordigliera Real. Irupana è famosa per il caffè, coltivato sulle colline nei dintorni, di ottima qualità. Cena libera. Pernottiamo in albergo immersi nella natura appena fuori dal paese.

11° giorno

03 Novembre IRUPANA – COROICO (B/-/-) 108 km

Questo tratto di Yungas è una full immersion nella Bolivia meno conosciuta. Attraversiamo colline e valli per più di 80 kilometri di piantagioni di coca, coltivata su pendici dove si fatica stare in piedi, in file di solchi ordinati tenuti con estrema cura. In questa regione la coca viene coltivata da tempi immemorabili per la masticazione, un uso comune in Bolivia per i suoi effetti benefici contro il mal di montagna, la fame e la sete, oltre all’efetto leggermente stimolante che allontana il sonno.
Nel pomeriggio siamo nella rigogliosissima vallata di Coroico a 1.700 metri, la perla degli Yungas di La Paz, da dove si ha una vista spettacolare della successione di valli umide semitropicali.
Cena libera in paese, pernottamento in albergo.

12° giorno

04 Novembre COROICO – CARRETERA DE LA MUERTE - LA PAZ (B/-/-) 103 km

Prima colazione. Scendiamo a Yolosa, da dove inizia la salita della famosa Carretera de La Muerte. Questa strada non ha bisogno di molte parole per descriverla: la Death Road è la strada più pericolosa al mondo, un susseguirsi di strapiombi, curve e tornanti per viaggiatori che amano l'avventura. In pochi km ci porta dal caldo tropicale ai 4600 metri del passo La Cumbre. Questa strada fino a pochi anni fa era l’unica via di collegamento tra la capitale La Paz e la regione degli Yungas da dove provengono ortaggi, frutta, carne, caffè, etc per il fabbisogno della città.
E’ stata sostituita recentemente con una moderna strada asfaltata, relegando la Death Road storica ad un passaggio per motociclisti e ciclisti che vogliano provare il brivido dei suoi strapiombi.
Da Yolosa, sul fondo valle è obbligatorio tenere la sinistra per circolare, all’inglese, che corrisponde a tenere il lato della montagna. La strada è molto stretta e bisogna fare attenzione a lasciare spazio per chi si trova in discesa. Arriviamo all’asfalto che ci porta fino ai 4.600 mt del passo La Cumbre, da dove in una ventina di km arriviamo a La Paz. Il pomeriggio sarà libero per poter visitare la città, oltre ai mercati di artigianato locale e monumenti di epoca coloniale: piazza e cattedrale di San Francisco, plaza Murillo e sede di governo, il Paseo del Prado e i mercati dell’artigianato locale.
È anche possibile “sorvolare” la città con il teleferico, il più alto (e spettacolare) servizio di trasporto al mondo. Cena libera in città e pernottamento in albergo.

13° giorno

05 Novembre LA PAZ – ITALIA (B/-/-)

Prima colazione in hotel. In tempo utile, trasferimento in aeroporto per il volo per l’ Italia.

14° giorno

06 Novembre ARRIVO IN ITALIA

Arrivo in Italia previsto nel pomeriggio

Quote per persona, a partire da:

PartenzaDoppia
Dal 24 Ottobre 2020 al 6 Novembre 2020€ 4.880

Note

Note:

(B/L/D): B = colazione; L = pranzo; D = Cena

In base al tempo di percorrenza e alle condizioni delle strade, l’ordine di effettuazione delle visite potrebbe subire modifiche.

Per partecipare a questo viaggio è, necessario il passaporto, che deve avere validità residua di 6 mesi al momento dell’ingresso nei paesi attraversati ed avere almeno 3 pagine libere.

Obbligatoria inoltre, per condurre veicoli in Bolivia, La PATENTE INTERNAZIONALE SECONDO LA CONVENZIONE DI GINEVRA DEL 1949, CON VALIDITA’ 1 ANNO.

 

E’ INOLTRE NECESSARIA UNA BUONA ESPERIENZA DI GUIDA IN OFF ROAD

 

OPERATIVO VOLI INDICATIVO

UX1062    24OCT  MXP/MAD      1815  2035                          

UX  25       24OCT  MAD/VVI        2355  0500+1                   

Z8 104       05NOV  LPB/VVI         1010  1115                           

UX  26       05NOV  VVI/MAD       1255  0500+1                         

UX1065    06NOV  MAD/MXP     0730  0940

 

Quote individuali di partecipazione, a partire da:

 

 

Prezzo per persona,

 

In camera doppia
Quota di partecipazione pilota moto € 4.880,00
Quota di partecipazione passeggero su mezzi 4X4 € 2.880,00
Tasse aeroportuali soggette a variazione €   450,00
Supplemento singola Da definire
Quota di iscrizione € 65,00

La quota comprende

  • Voli intercontinentali da Milano o Roma in classe economica operati da Iberia o altro vettore IATA
  • Voli interni La Paz/Santa Clara de La Sierra
  • 11 pernottamenti su base camera doppia standard: in albergo nelle città, pensioni familiari, hostales e rifugi nelle zone più remote
  • Trattamento come da programma: Prima colazione in hotel.
  • Trasferimento in arrivo e in partenza da e per gli aeroporti
  • Cena di arrivederci
  • 11 giorni di noleggio moto: Suzuki DR 650, XR 650 L, NX 650 Dominator
  • Accompagnatore dall’ Italia
  • Guida Italiana in moto con 30 anni di esperienza e vita in Bolivia
  • Guide locali sui 2 mezzi di supporto 4×4 a seguito del gruppo: Toyota Land Cruiser HZJ 78 passo lungo e Toyota Hilux con carrello per eventuale carico moto in avaria.
  • Moto di scorta: Honda XR400
  • Visite e ingressi come da programma
  • Pranzi al sacco in caso di trovarsi in zone senza ristoranti, snack, caffè moka, mate di coca e tè.
  • Autista/Meccanico al seguito
  • Paramedico attrezzato per primi soccorsi, neck holder e tavola spinale.
  • Device satellitare per richiedere assistenza in caso d’emergenza.
  • Trasporto bagagli sul 4×4 fino a un massimo di 20 kg per persona, borse morbide sportive, assolutamente no borse rigide.
  • Mappa e tracce GPS del percorso.
  • Gadgets, etichette bagagli e documentazione illustrativa varia
  • L’assicurazione per l’ assistenza medica, il rimpatrio sanitario ed il danneggiamento al bagaglio

La quota non comprende

  • Tasse aeroportuali soggette a variazione
  • I pasti non menzionati, le mance, gli extra di carattere personale, eccedenza bagaglio
  • Le escursioni facoltative e tutto ciò non evidenziato nella voce “la quota comprende”
  • La quota di iscrizione

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